Borghi da Riv...vivere

Serrastretta, Giovedì 09 Febbraio 2017 - 18:27 di Angelo Aiello

Si è svolto  domenica scorsa l’incontro tra l’Associazione Borghi da Ri…Vivere e il borgo di Serrastretta, incontro che si è tenuto presso il Vecchio castagno di Delfino Maruca, luogo di estrema accoglienza che alla fine dei lavori ha deliziato i palati dei suoi ospiti con le squisitezze del cuoco di terra madre e chef della federazione nazionale cuochi. Presenti all’evento il presidente dell’Associazione Borghi da Ri…Vivere Giovanni Renda, lo storico antropologo Mattia Maruca,  Carmelo Nucera: presidente dell’associazione di cultura greca “Apodiafazzi” di Bova, Pietro Molinaro: presidente Coldiretti Calabria e Giovanni Bianco dell’associazione Touring Club Italiano. Presenti anche alcuni produttori dell’area: Fazio Rosario, castanicoltore, rappresentante della comunità di terra madre Castagne e Pastille di Serrastretta, a lui si deve l’innovazione di prodotto della castagna secca trasformata in “rusarella”; Giuseppe Fazio dell’azienda vivaistica Allasia Plant e, Maria Antonietta Mascaro rappresentante della cooperativa Monti del Reventino e referente della comunità dei produttori di fagioli del Reventino. L’Associazione Ri…Vivere  opera su tutto il territorio nazionale, diffonde e tratta tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente, tutela della salute dell’uomo nel rispetto dell’integrità e della valorizzazione dei luoghi. Lo scopo dell’iniziativa è quello di costruire una rete tra produttori, il borgo stesso e le associazioni tutte, infatti erano presenti all’incontro anche l’Associazione Dalidà, la Pro Loco, il gruppo Canterini di Serrastretta, tutto ciò affinché si possano dare le giuste risposte e la giusta accoglienza ai turisti, agli ospiti, ai curiosi che visitano e visiteranno il bel paesello montano. Il comune denominatore dell’iniziativa (che tutti hanno sottolineato) è “il fare rete”. Solo unendosi su più fronti si avrà la possibilità di contrastare quell’abbandono sempre più incalzante dei nostri piccoli centri, solo con “il fare rete” si può combattere la disoccupazione, solo con “il fare rete” si possono raggiungere degli standard di accoglienza, di cultura del cittadino, di welfare comune, in cui vi sia un sistema sociale che possa garantire il facile accesso ai servizi e alle forme di assistenza fondamentali. La Calabria e i suoi borghi possono raggiungere questi obiettivi perché non sono utopici ma, come asserito dal presidente Molinaro “…sono degli obiettivi assolutamente perseguibili perché la Calabria tra i tanti aggettivi e realtà che la qualificano è: accogliente, antica e autentica e questa triade di caratteristiche, se utilizzate in sinergia con le idee, l’innovazione, la tradizione possono renderla, davvero vincente.”



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