Serrastretta incontra Franco Arminio

Serrastretta, Giovedì 30 Novembre 2017 - 14:16 di Redazione

La comunità del piccolo centro montano ne parlerà con il poeta e scrittore Franco Arminio, massimo esperto italiano in materia, Venerdì 1 Dicembre, dalle ore 18, nella sala convegni di Palazzo Pingitore.* Nel dizionario Treccani, la parola “paesologia” viene definita come un neologismo che sta a significare “l'arte dell'incontrare e raccontare i paesi e i luoghi, percepiti come centri di vita associata immersi nel territorio e nella storia e interpretati fuori da ogni rigido schema disciplinare”. Creatore di questo neologismo, e della stessa “paesologia”, è appunto Franco Arminio, personaggio originalissimo e poliedrico del panorama culturale italiano. Poeta, scrittore, regista, documentarista, attivista sociale ma soprattutto “paesologo”, come lui stesso ama definirsi. Il lavoro di Arminio è tutto incentrato sull’attenzione ai piccoli paesi, ai luoghi del silenzio, al significato di un albero, di un edificio o di un vecchio su una panchina. Partendo dal postulato che sono i paesi a tenere compagnia alle persone e non viceversa, l’obiettivo del paesologo è quello di riavvicinare, riannodare e riconnettere le persone ai luoghi, poiché spesso la gente vive nei paesi ma guarda altrove e finisce per non amarli e non comprenderli più, soprattutto in quest’epoca segnata da una nuova dimensione umana in cui non sono più le persone a lasciare i paesi per andare nelle città, ma sono le stesse città che vengono a prendersi i paesi.  I versi di Arminio sono una narrazione di tradizioni, di gesta antiche, di elogio delle piccole cose. La paesologia, racconta il poeta, è una "scienza difettosa": consiste nell'andare nei posti piccoli, uno dopo l'altro, e guardare, ascoltare, scrivere. Poetica e politica, dunque, sono gli strumenti utilizzati da Franco Arminio per teorizzare “un nuovo umanesimo delle montagne” in cui un rinnovato sguardo verso i luoghi e i personaggi può tramutarsi in un rispettoso “riguardo” nei confronti degli stessi. Nato e cresciuto a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente, Arminio collabora con diverse testate giornalistiche nazionali, tra le quali "il manifesto" e "Il Fatto Quotidiano", ed è animatore del seguitissimo blog "Comunità Provvisorie“. E’ creatore e direttore artistico, inoltre, del Festival sulla paesologia “La luna e i calanchi” che si tiene ad Aliano, piccolo borgo in provincia di Matera noto per aver ospitato nel 1935 l’esilio di Carlo Levi, il quale ebbe qui l’occasione di scoprire un’altra Italia: quella contadina del Mezzogiorno. Tra gli innumerevoli Festival che animano le estati italiane, “La luna e i calanchi” rappresenta sicuramente uno dei più suggestivi e originali. Come scrive lo stesso poeta “ la Festa è un intreccio di poesia e impegno civile che si svolge a oltranza, di giorno e di notte, fatto di canti, di spettacoli teatrali, di letture, di conferenze, e soprattutto di persone che si incontrano, accomunate dall’idea che l’Italia interna non è un luogo di retroguardia, ma un posto dove ci si può aprire all’impensato”. L’evento in programma è stato ideato e promosso dal gruppo escursionistico Serrastretta Trekking e la Casa della Paesologia, in collaborazione con il Comune di Serrastretta, e si pone l’obiettivo di creare spunti di riflessione sulla condizione dei nostri borghi montani e delle aree interne, oramai sempre più vittime del feroce fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono. Per maggiori informazioni, contattateci sulla nostra pagina fb "Serrastretta Trekking" oppure alla mail serrastrettatrekking@gmail.com

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Puntuale alle ore 18 di venerdi 1 dicembre l'incontro in una sala del Palazzo Pingitore a Serrastretta gremita da cittadini serrastretesei e paesi limitrofi.

L'evento e' stato voluto da Pino Gigliotti  e da Giuseppe Paletta patrocinato dal Comune di Serrastretta, presente il Sindaco Felice Maria Molinaro intervenuto nel dibattito e vari consiglieri comunali.

La verve creativa di Arminio e' stata  subito messa in evidenza trascinando la platea ad interagire cimentandosi in performance varie come la recita di poesie locali o far leggere una poesia in varie lingue e dialetti  o come non riferire della partecipazione ad uno pseudo concoso musicale a distanza  con altre località gia visitate dal poeta "paesolo". Per Inciso Serrastretta ha ottenuto il secondoposto su 150 paesii tirati in ballo, Lecce al momento e' la città musicalmente prima.

Certo la cosa piu' importante e' stao lo stimolo alla riflessione attraverso un approccio "rivoluzionario" alla problematica dei paesi interni come appunto e' Serrastretta. Semplificando il tutto Arminio dice " se cambia la direzione alla storia, noi che siamo gli ultimi automaticamente diventiamo primi" Primi perche in una società arrivata ormai ad una fase di insostenibilità, il modello ancora "umano" dei paesi, deventa modello di crescita.

Tanto ci sarebbe da dire, mi limito ad osservare come le tre ore ricche di profonde riflessione e spunti interessanti siano trascorsi in modo leggero e piacevole.

Prima dell'incontro la visita alla faggeta del Monte Condrò al paese ed alla Casa Museo Dalida

Angelo Aiello

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