DALIDA STELLA DI CALABRIA

Serrastretta, Martedì 31 Luglio 2018 - 11:53 di Angelo Aiello

Il 21 luglio si e’ svolta la quarta edizione dell’Evento “STELLE DI CALABRIA”  premiando le eminenze calabresi in Italia e nel Mondo.

La presentazione  della serata affidata a Monica Riva, brillante attrice, modella, showgirl che ha condotto in modo impeccabile  gestendo la trama del programma dell’evento. La voce dell’artista Anonimo Italiano (all’anagrafe Roberto Scozzi) ha scandito con la sua bella voce i tempi tra la presentazione e premiazione di un personaggio e l’altro. “STELLE DI CALABRIA” è un appuntamento di successo atteso e conosciuto in Calabria e fuori regione per la sua originalità.

L’evento “STELLE DI CALABRIA” concesso all’organizzazione della PROLOCO DI APRIGLIANO con a capo il presidente Giuseppe Parise e patrocinato dal Comune di Aprigliano, è rivolto alla promozione e alla valorizzazione delle eminenze calabresi, non un semplice evento ma una manifestazione che renda e dia luce alle tante esperienze professionali  inserendole nel planetario fra le stelle che brillano e possano diventare ambasciatori di dialogo, d’integrazione e di sviluppo per la Calabria.

Un Evento spiega ancora l’ideatore dell’Evento dott. Sergio Morelli che si rivolge all’intera regione e si vuole evidenziare un messaggio di valorizzazione di chi spesso a volte rimane nell’anonimato. Eliminare quindi le distanze che in un modo o nell’altro influenzano la storia degli uomini, in poche parole ogni anno conclude Morelli si vuole portare in scena una Calabria che si guardi e si parli, si senta e riesca a toccarsi. La sfida dell’Evento “STELLE DI CALABRIA”, è quella di migliorare le conoscenze e la comunicazione dei calabresi nel mondo. A questo prezioso appuntamento è stata quindi dedicata come le precedenti edizioni la serata di testimonianza e di esempio per le future generazioni. Quest’anno diverse sono le Personalità a cui verrà consegnato il prestigioso riconoscimento di “STELLA DI CALABRIA”.

La commissione giudicatrice delegata allo studio e alla ricerca dei Personaggi calabresi che si distinguono in Calabria e nel Mondo nei vari campi artistici, culturali, sociali, imprenditoriali, professionali, sportivi, del cinema e dello spettacolo; favorevolmente quest’anno ha così conferito  il titolo di “Stella di Calabria 2018”:    

 Pippo Callipo, imprenditore, un esempio di eminenza.  Pippo Callipo ” imprenditore lontano da ogni compromesso”. Un uomo con una grande intuizione imprenditoriale e una carriera piena d’impegno di duro lavoro ma che saggiamente ha saputo sviluppare  in  soddisfazioni e  grandi successi. Pippo Callipo, sempre fedele al territorio calabrese.. La sua azienda  una storia centenaria targata Calabria. Nato a Pizzo il 22-06-1946 l’imprenditore Filippo (Pippo) Callipo rappresenta la quarta generazione dei Callipo che, dal 1913, si sono avvicendati al timone dell’azienda di famiglia, la “Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA” che, da più di 100 anni – compiuti il 14 gennaio 2013 - produce e commercializza tonno all’olio di oliva in scatola e in vaso di vetro. Nel 1972 iniziò ad affiancare il padre, Giacinto, nella gestione dell’azienda, assumendone la direzione esclusiva nel 1981. Perseguendo con passione e dedizione la filosofia del fondatore, “la qualità innanzitutto”, grazie ad un’oculata strategia di sviluppo, in quasi quarant’anni di attività ha guidato l’azienda verso importanti traguardi e prestigiosi successi. Il 1° giugno 2005, a riconoscimento del suo impegno imprenditoriale e per essersi distinto nel suo settore, con importanti ricadute nel sociale, viene nominato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Cavaliere del Lavoro. Cittadinanze onorarie Nel mese di marzo 2005 il Consiglio Comunale di Platì (RC) all’unanimità, decide di conferirgli la Cittadinanza Onoraria per le sue iniziative a favore della cittadinanza Platiese; Nel mese di novembre 2005 riceve, per le stesse motivazioni, anche la Cittadinanza Onoraria del Comune di Tiriolo (CZ).  Il 30 luglio 2013 riceve la Cittadinanza Onoraria dal Comune di Amaroni (CZ), per la generosità e l’affetto manifestato alla Comunità Amaronese. L’impegno nello sport Il considerevole impegno in ambito sportivo si concretizza soprattutto nella gestione, organizzazione e finanziamento delle attività sportive e sociali della squadra di pallavolo maschile di Vibo Valentia, la Volley Tonno Callipo Calabria. Riconoscimenti e benemerenze Negli anni riceve, per il suo impegno a favore del contesto sociale in cui opera, varie benemerenze sociali e culturali.

Ruggero Pegna, Scrittore acuto, sensibile e raffinato, premiato più volte per le sue opere, ricordiamo “Un miracolo d’amore”, “Il cacciatore  di meduse” , romanzo vincitore di numerosi presi e riconoscimenti, inserito dalla World Social Agenda tra i 13 libri di sempre consigliati alle Scuole superiori  è conosciuto anche come  autore Direttore artistico, promoter musicale, organizzatore, produttore, autore televisivo, scrittore con passione anche per la poesia, la satira, il giornalismo e la comunicazione creativa. Socio fondatore di ”Assomusica”(Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli musicali dal vivo). tra cui l’Omaggio a Gianni Versace con il Concerto di Elton John trasmesso in mondovisione con la regia di Gianni Boncompagni, La Sera dei Miracoli in diretta Mondovisione dal Porto di Gioia Tauro, con Lucio Dalla e Gianni Morandi La Notte degli Angeli dedicata a Natuzza Evolo da Paravati su Rai International in tutto il mondo. In questi anni ha dato un forte impulso allo sviluppo dello spettacolo musicale dal vivo in Calabria, impegnandosi per la crescita di tutto il settore.   

 Antonella Martinelli, lavora alla Rai dal 1983.Aautrice di alcuni programmi Tv, tra gli altri “Magazine3” e “Harem”. Dal 1995 firma, sempre come autrice, alcuni programmi Rai 1, il programma di informazione e approfondimento “Porta a Porta”. è anche autrice della trasmissione Rai 1 “A sua immagine" . 

Gabriel Niccoli, docente di italianistica e francesistica presso l’Università Cattolica di Waterloo (Canada) con delega ai rapporti istituzionali con le università italiane, anche per conto dell’altra Università consorella della stessa città.              

 Salvatore Spagnolo, calabrese di nascita, è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano.  Ha conseguito l'abilitazione all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo. E' iscritto all’Ordine dei Medici della Provincia di Milano dal 6 giugno 1968. Possiede le seguenti specializzazioni: Chirurgia Generale (Univ. di Parma, 1975). Chirurgia Toracica (Univ. di Milano, 1977). Chirurgia Cardiovascolare (Univ. di Padova, 1980). Ha conseguito l'idoneità al Primariato di Cardiochirurgia nel 1986. Dal 1980 a oggi ha eseguito come primo operatore oltre 25000 interventi di cardiochirurgia, comprendenti tutte le patologie cardiovascolari dell’adulto. È autore o coautore di 120 pubblicazioni scientifiche nel campo  cardiochirurgico.  Per primo, nel 1987, ha eseguito l’intervento di sostituzione dell'arco aortico in età pediatrica. Per questo intervento, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il premio “Numeri Uno Nel 2010 ha messo a punto una tecnica di allargamento delle vene giugulari interne con un patch in vena safena. E’ un sostenitore convinto, nella teoria e nei risultati, della Ccsvi e del suo rapporto con la Sclerosi Multipla.   Se la medicina è senza frontiere è perché l’estro dei medici rompe ogni limite. E il talento, tutto calabrese, del professore Salvatore Spagnolo, ha permesso a una donna, destinata al trapasso, di tornare ad assaporare il profumo della vita. È successo a Rapallo, alla clinica “Iclas- Villa Azzurra”, lì l’equipe del professore Salvatore Spagnolo ha fatto quello che ad oggi rimane, anche per la letteratura medica, un intervento straordinario: ha ricostruito interamente la coronaria discendente anteriore in una paziente con arterite coronarica diffusa. Un’operazione unica su una malata considerata dai medici e dagli studi della medicina “inoperabile”. Oggi la donna, poco più che sessantenne, è tornata a vivere normalmente e questo grazie all’equipe di Spagnolo, il talento della medicina dalle origini calabresi adottato dalla Liguria. E non parliamo di un intervento di routine, o semplicemente complicato, parliamo di un lavoro quasi unico, rarissimo, come rara è considerata la patologia che colpisce chi ha una sindrome coronarica diffusa: la arterite di Takayasu. La malattia di Takayasu (o arterite di Takayasu) è un’infiammazione delle arterie, che colpisce i grandi vasi, soprattutto l'aorta e i suoi rami principali. Una caratteristica precoce della malattia è l'ispessimento della parete arteriosa, che produce stenosi, trombosi e, alcune volte, aneurismi. I segni sono molto variabili; gli affetti possono essere asintomatici o presentare gravi sintomi neurologici. Insomma una scommessa vinta ancora una volta dalla passione per la medicina e dalla voglia di superare i limiti per salvare vite umane. La cardiochirurgia non è cosa da poco, infatti le vene toraciche presentano, al contrario di quelle degli arti, pareti sottilissime che espongono con facilità a lacerazione di difficile riparazione e che comporta in molti casi alla legatura della vena. Spagnolo da anni opera con la tecnica della microchirurgia, una tecnica che sta dando a lui e ai suoi pazienti grandi soddisfazioni. E la soddisfazione, diciamolo, è anche per noi calabresi che ci specchiamo nel talento del cardiochirurgo nativo di Simeri Crichi che oggi è ai vertici della medicina internazionale. Oggi Salvatore Spagnolo, oltre che a Rapallo dove opera, riesce a eseguire visite in diversi studi in Calabria, a Siderno, allo “Studio Radiologico”, a Catanzaro a “Villa Serena” e al Policlinico Madonna della Consolazione” a Reggio Calabria. Una opportunità per i calabresi di farsi curare ancora per molto tempo da un loro conterraneo che da lustro non solo alla nostra terra ma a tutta la medicina italiana.      

Maurizio Scuncia, alias Micu ‘u Pulici,  artista calabrese che ha inventato e lanciato il folk comico sceneggiato. Sensibile e attento osservatore delle vicende quotidiane, con appassionato interesse, porta, in giro per il mondo, il discorso triste, in chiave ironico-comica della gente di Calabria.  

Alla memoria di Benny Lai, all’anagrafe Benito Enea Ascanio nato a Aprigliano il 27 aprile 1925 decano dei vaticanisti.Ha voluto donare il suo archivio personale sul Concilio Vaticano II a Villa Nazareth, la residenza universitaria fondata nel 1946 dal cardinale Domenico Tardini. A dicembre saranno cinque anni dalla scomparsa di Benny Lai, decano dei giornalisti accreditati in Vaticano, saggista, autore tra l’altro di alcune opere sull’arcivescovo di Genova e più volte candidato al papato Giuseppe Siri. Era nato a Aprigliano il 27 aprile 1925 ed era iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1946. Benny Lai che si occupava di Vaticano dal 1951 ha lavorato per la Gazzetta del popolo, La Nazione, il Resto del Carlino e per il Giornale sotto la direzione di Indro Montanelli. Ha voluto che il suo archivio sul Concilio andasse agli studenti universitari. Le parole di Francesco nell’incontro in Vaticano con la comunità fotografano la missione educativa di Villa Nazareth all’insegna di «un pensiero forte e fecondo, per la dignità della persona umana, per il servizio e per far trovare a ognuno i talenti che il Signore ci ha dato, per spenderli nella vita». Villa Nazareth, la casa per studenti poveri e meritevoli creata da Domenico Tardini.  Ritira il riconoscimento il giornalista vaticanista dott. Andrea Gagliarducci.    

Dalidà alla memoria. E' stata una delle icone della musica internazionale. Un vero e proprio mito, la prima donna che ha vinto il disco di platino per aver venduto oltre 10 milioni di dischi. Dalida, scomparsa a Parigi il 3 maggio del 1987, è stata capace di vendere dal 1955, ben 125 milioni di dischi, premiati da oltre settanta dischi d'oro in sette lingue, due dischi di platino e quello di diamante, creato appositamente per lei.  Un'artista a tutto tondo che ha sempre avuto la Calabria nel cuore. Nata a Choubrah, alle porte del Cairo, e residente in Francia fino alla sua morte, le sue origini calabresi, per molto tempo, sono state ignorate o conosciute soltanto da pochi 'intimi'. Il nonno paterno, Giuseppe partì da Serrasttretta in provincia di Catanzaro. Lei stessa non perse occasione di manifestare  l’orgoglio di essere calabrese. Il suo nome vero è Iolanda Cristina Gigliotti.

A ritirare il prestigioso riconoscimento i rappresentanti dell’Associazione Dalida di Serrastretta nella persona del segretario Angelo Aiello che manifesta la soddisfazione dell’intero paese agli organizzatori  dell’evento.

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